Che c’è dentro?

December 15th, 2009

Che c'è dentro? by you.

Un bambino, a  Shembawut, in Afghanistan, gioca con il fucile di un soldato americano, impegnato in un servizio di pattugliamento della zona (Foto Reuters).

Guerra e innocenza.

October 1st, 2009

Guerra e innocenza. by you.

Un bambino iracheno “saluta” un soldato americano, durante un pattugliamento nel quartiere di al-Sukka, a Mosul.

Plotone d’assalto.

September 23rd, 2009

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In guerra.

July 7th, 2009

In guerra. by you.

Poi qualcuno mi dovrà spiegare perché non lo poteva semplicemente appoggiare in terra.

In guerra, in boxer.

May 14th, 2009

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Soldati americani nella Korengal Valley, in Afghanistan, lunedì scorso.

Veterano di guerra gay.

April 15th, 2009

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Cuore di mamma.

January 12th, 2009

Baby by you.

Giocando col gatto.

September 26th, 2008

Giocando col gatto. by you.

Un soldato tedesco, della forza multinazionale di stazza in Afganistan, passa il tempo.

La paura negli occhi.

May 4th, 2008

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Un padre assiste il figlio, ferito in un’esplosione avvenuta durante una processione, a Gaza.

Guerra bagnata.

April 30th, 2008

Capodanno a Baghdad?

January 1st, 2008

100_3356 Erano tre anni che non lavoravo il primo dell’anno, e mi ero dimenticato del bilancio di guerra che arriva sui tavoli delle redazioni. Un tempo era un bilancio cartaceo: un fax, inviato dal 118, con l’elenco delle dita amputate, degli occhi danneggiati permanentemente, e altro ancora. La cosa più triste era leggere l’età giovanissima dei feriti. Ritrovarsi a 18 anni senza un dito non deve essere piacevole. Ora si fa tutto con le e-mail. Mi collego e mi ritrovo, riferite alla città di Roma (altrimenti mi servirebbero 6 post per l’elenco):

- Un ragazzo di 15 anni morto durante la festa organizzata dai suoi amici. E’ successo in via Francesco Valesio, nella zona di Furio Camillo. Il ragazzo si è sentito male, avvertendo un forte dolore al braccio: a quel punto si è accasciato in terra. Le analisi mediche hanno dimostrato che il giovane non aveva bevuto o assunto sostanze stupefacenti.

- Quindici famiglie sono state evacuate nella notte da un palazzo in via Piero Foscari, al Tufello. Un petardo lanciato nel cortile ha fatto scoppiare un incendio in un appartamento al piano terra.

- Un uomo – aveva circa 35 anni - è stato trovato morto in via dei Crispolti. Non aveva documenti. Il corpo , che non presentava ferite, era coperto da un cappotto ed appoggiato ad un cassonetto.

- Tre amputazioni ad altrettante persone: è il bilancio romano dei botti. Nell’ordine: a un signore è stata amputata la falange della mano destra (aveva raccolto un petardo); un 32enne ha subito l’amputazione dell’avambraccio; un 50enne ha subito l’amputazione di un dio, e di due dita dell’altra mano.

23122006(004) - In tutta la notte di Capodanno a Roma sono state soccorse 203 persone: quasi tutti per abuso di alcol e droga, e contusioni. Solo quattro i casi gravi.

- Un uomo di 42 anni è venuto da Milano a Roma, con i suoi amici, tutti ventenni. Qui ha comprato un po’ di pasticche di ecstasy, nel quartiere di San Giovanni. E’ morto oggi pomeriggio.

Per il Codacons, negli ultimi 10 anni, in Italia, sono morte 13 persone, e altre 10mila sono rimaste ferite per colpa dei botti. Saranno un po’ troppe? A me i botti non sono mai stati simpatici. Solo il mio cane – caso più unico che raro - se ne frega altamente. Ieri sera ha continuato a domire come niente fosse. La cagnetta dei miei, invece, si è infilata terrorizzata sotto alle coperte.

Iraq, la guerra per finta.

December 30th, 2007

Guerra/ Gioia e dolore.

September 17th, 2007

La foto senza censura (il contenuto è forte) è qui.

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Se da un lato Beirut è interessata da una imponente opera di ricostruzione – dalla pavimentazione della famosa corniche (il lungomare) ai nuovi grattacieli destinati ad ospitare hotel e residenze di lusso – dall’altro porta ancora visibili i segni della guerra durata 15 anni. Ma anche di quella che, più recentemente, ha scosso il Paese con attentati e bombardamenti. A cominciare dall’uccisione del primo ministro Hariri, due anni e mezzo fa, di cui restano oggi le macerie dell’hotel che si trovava proprio di fronte al luogo dell’esplosione (foto sopra). Un altro hotel, l’Holiday Inn, è da decenni un monumento agli scontri della guerra civile: sulle pareti esterne vi sono i segni visibili dei razzi e dei colpi di proiettile (e appare quanto meno discutibile l’invito di un addetto alla sicurezza, a non fotografarlo, in quanto collocato in una restricted area). Ora un progetto dovrebbe riqualificare lo stabile abbandonato.

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Qui altri scatti.