India e considerazioni.
July 21st, 2007
Il volo di rientro si divide in due fasi. Prima e dopo l’India. Tutte le volte che ci sono passato sopra ho avuto pessime esperienze. A quanto pare i cieli indiani sono poco raccomandabili. Anche stavolta, il comandante aveva annunciato poco dopo il decollo che ci sarebbe stata “qualche turbolenza”. A un certo punto, però, le cose si fanno serie. Mentre gli assistenti se ne stanno in giro per i corridoi, il comandante dice: “Stiamo per attraversa una zona di maltempo. Gli assistenti di volo si mettano seduti”. Cinque secondi dopo il panico. Mai provata una turbolenza così violenta. Siamo stati sbattuti su e giù, a destra e sinistra per venti interminabili secondi. Ero così spaventato che non avevo un goccio di saliva in bocca. Il tempo di riprendermi, e mi sono sparato sei ore di sonno consecutivo.
Mi rileggo i commenti di questa settimana. Intanto sono rimasto impressionato dai contatti: nonostante il periodo estivo, ieri ho superato i 5000 visitatori unici. Ma quello che mi trova ormai saturo è il tasso di contestazione di alcuni utenti. Non è possibile che se parlo di un bambino che mi ha fatto umanamente sciogliere, si arrivi a tirare in ballo la deontologia professionale (de-che?). Mi si ritiene responsabile della caduta delle foglie dagli alberi di Pechino e si pretendono spiegazioni in merito (e io che ne so?). Vengo considerato uno che, per riempiersi le giornate, crea una rubrica riempiendola di lettere inventate. Come se il mio fine ultimo fosse la popolarità. Se l’avessi voluta, avrei iniziato ad andare ospite nelle trasmissioni in cui mi hanno invitato preferendo piuttosto (a differenza di altri blogger) la dimensione più umilmente anonima.
Il mio mood, nei confronti di questo blog, sta cambiando.
Intanto, ciao.
Recensioni/ Lezioni di volo.
April 9th, 2007

Due ragazzi della Roma-bene, annoiati della loro vita di liceali bocciati e vergini, partono per l’India, per scoprire non si sa bene cosa. Uno, Pollo, interpretato da Andrea Miglio Risi – figlio di Marco Risi e nipote di Dino Risi – scoprirà l’amore e l’attaccamento ad una donna. L’altro, Curry – il bravo Angel Tom Karumathy, scoperto per strada dalla regista – tornerà nell’orfanotrofio dal quale venne adottato, e porterà con sé in Italia la sorella, dopo aver scoperto che la vera madre era morta.

Di Andrea Miglio Risi avevo letto tempo fa su Vanity Fair. E’ uno studente del liceo Visconti (uno dei più antichi della capitale, pieno di figli-di), single, volto efebico, magrissimo. Lo sguardo è penetrante, le labbra carnose sembrano voler trattenere le parole che fuoriescono dosate dalla sapiente mano dello sceneggiatore. Dialoghi che sembrano essere fatti su misura per questi due ragazzi, la battuta sempre pronta, come tanti 18enni che mi è capitato di intervistare e incontrare in questi anni. A loro ho pensato, alla voglia di conoscere, all’ingenuità, al Lei con cui mi si rivolgono, alla versione di latino e greco, al brufolo che spunta prima della festa, alla partita di calcetto, al forum del sito della loro scuola.
Un tuffo nel mondo dal quale sono cresciuto via.
Campagna informativa.
August 21st, 2006
Morte/ Fumo.
June 28th, 2006

Questa campagna pubblicitaria è stata commissionata da un’associazione di malati di cancro in India. E’ stata applicata sui soffitti delle stanze riservate ai fumatori.

Buongiorno. Reduce da una seduta di due ore dal dentista. Sgrunt.
Sangue in bagno.
June 12th, 2006

Inizialmente ho pensato che si trattasse di una pubblicità di assorbenti. Poi di un manifesto contro gli aborti. Solo dopo averla letta e studiata bene, ho scoperto che questa è stata la trovata di un’emittente televisiva indiana per pubblicizzare la messa in onda del film sanguinario “Kill Bill”.
Chissà come avrei reagito entrando in quel bagno.
No smoking.
May 17th, 2006

Campagna pubblicitaria indiana, contro il fumo passivo.







