Questa, per la cronaca, è la settimana nazionale della Sicurezza in Rete (il sito dell’evento: http://sicurezza7×24.spaces.live.com), mentre la giornata odierna è interamente dedicata al tema della tutela dei minori su Internet. Alcuni dati, che sono stati resi noti poco fa dalla polizia postale e da Microsoft, sono inquietanti. Intanto, il 91% dei minori naviga in Rete e il 27% utilizza le chat, mentre quasi l’80% di essi affronta il mondo di internet senza la supervisione di un genitore. Anche in conseguenza di ciò, più di un ragazzo su 10 dichiara di avere avuto contatti “pericolosi” sul Web: un dato allarmanate, se si pensa che di questi minori, il 75% non parla poi in casa con i propri genitori di questi incontri sgraditi, per vergogna o perchè “i genitori non capirebbero”. Un altro dato significativo: più della metà dei minori italiani tramite la Rete ha accesso al mondo della pornografia. Dal 2002 ad oggi sono stati registrati: 201 arresti, 4.007 denunce, 3.949 perquisizioni, 273.334 siti monitorati, dei quali 177 chiusi e 10.907 segnalati ad organismi stranieri; ancora, 60 operazioni di rilievo internazionale.

Lo confesso: se avessi un figlio sarei terrorizzato all’idea di vederlo davanti al pc.

L’anno scorso si parlò molto - soprattutto in America - della decisione di Mike Wallent, un dirigente della Microsoft, di cambiare sesso. Adesso Mike ha effettuato l’intervento, ed è contento. “Sono finalmente una donna - ha raccontato alla Abc - e penso che la gente intorno mi percepisca come tale”. Adesso si chiama Megan. In Microsoft è arrivato nel 1996, e per anni è stato responsabile della divisione Internet Explorer, con a capo centinaia di persone. I contatti con Bill Gates sono frequenti. Inizialmente, la moglie Ahn non l’ha presa bene: “Quando mi ha detto che voleva cambiare sesso sono scoppiata in lacrime”. Poi, però, si è abituata all’idea. I due vivono ancora insieme, e hanno anche tre figli (due nati dal precedente matrimonio di Mike/Megan). Quando ha deciso di iniziare il percorso per cambiare sesso, ha inviato un’email a tutti i suoi colleghi di lavoro. ”Non sono mai stato attratto dagli uomini”, dice Megan, che, da questo punto di vista, rappresenta un caso sui generis. Tra l’altro non si trucca, pur indossando abiti da donna; la sua voce mascolina è rimasta invariata. ”Ai miei figli - dice - insegno ad essere onesti. A dire quello che sentono”.

Le aziende americane sono avanti, non c’è che dire. Chissà se anche Microsoft Italia accetterebbe un dirigente che ha cambiato sesso.