Gay Pride, sobrietà, suvvia.
May 7th, 2008
Tre giorni di malattia e si torna a parlare di Gay Pride. Prima Gianni Alemanno, che lo ha criticato (sarebbe stata una notizia il caso contrario). Adesso a pronunciarsi è il responsabile dei PapaBoys, già ospitato su questo sito per alcune sue posizioni vagamente omofobe. Dice il presidente dell’associazione cattolica: “Nella libertà della diversità è necessario richiedere, ed a voce alta, massimo rispetto per la religione, per i credenti tutti, e condannare tutto ciò che è blasfemia ed attentato al sacro. Sono scandalizzato per l’immoralità, nel manifestare contro ciò che è sacro, che ogni edizione del Gay Pride evidenzia per le strade delle città che vedono questo tipo di incontri”. Ancora: “Non è detto che si debba stare zitti ogni volta che si attenta alla religione, recando gravi offese a chi ha nel proprio dna la tradizione cristiana“. E poi un messaggio ai gay, anzi, “agli appartenenti al mondo omosessuale” (manco fosse un sindacato): “Vogliamo ricordare le parole della Dottrina Sociale della Chiesa, che non condanna – come tanti media vorrebbero far passare – ma richiama ad una vita sessuale lineare e sobria, non portando in piazza quelle diversità che per prime incalzano l’uomo verso l’immoralità”.
Insomma, gay sì, ma tra le mura di casa. Un po’ come fanno i pedofili. Brava gente, al lavoro; orchi a casa.
Razzismi/L’omosessualità fuori dalle scuole.
February 13th, 2008
Premessa: Arci Gay e Mario Mieli stanno promuovendo una serie di incontri informativi nelle scuole romane. Un pretesto per parlare di omosessualità, e, soprattutto, omofobia. Qui di seguito due dichiarazioni sul tema:
“Oggi Veltroni si è dimesso da Sindaco di questa città. Tra le ultime proposte curate e promosse dal Comune, ci preme evidenziarlo, c’è questa drammatica iniziativa che permette, tra le altre cose oscene, all’Arci Gay (partner solo di voti del Comune di Roma?) di entrare direttamente nelle scuole a parlare di omosessualità. Vi rendete conto? L’Arci Gay dentro le scuole! Questa è la nuova legge romana di educazione sessuale per i più giovani?” (papaboys).
“Ribadendo il fatto che siamo contro ogni forma di discriminazione nei riguardi della popolazione Glbt, intendo precisare che non condivido l’iniziativa messa in campo dall’ associazione ArciGay di entrare nelle scuole ed affrontare tematiche legate all’omosessualità con un pubblico di minori che necessiterebbe di essere formato in primis sull’educazione sessuale responsabile. La nostra città, capitale della cristianità, sta perdendo di vista quelle che sono le priorità riguardanti la tutela dei minori.” (esponente locale An).





