Il contapreghiere.
November 9th, 2008
Un mio amico, rientrato da pochi giorni dalla Turchia, mi ha portato questo conta-preghiere. Serve a sostituire la tradizionale corona del rosario - che viene usato, appunto, a contare le preghiere.
Perché vale l’equazione “più preghiere dico=più Dio mi vorrà bene” (o giù di lì?). Non basta dirne una con forza e passione? Misteri della religione.
Prega per me, che io non ho tempo.
November 6th, 2008

Per chi non ha tempo di pregare, c’è un servizio a pagamento che garantisce un tot di preghiere, anche per un anno. HandyPrayer è il sito che offre, tra le altre cose, benedizioni individuali. Comprando un qualsiasi pacchetto (minimo un mese, massimo un anno), si riceve una preghiera di gruppo inclusa nel prezzo. Sono disponibili preghiere per il lavoro, la salute, la fede, contro la rabbia, ecc.
Preghiera on the road.
October 6th, 2008

Per riconvertire le cabine telefoniche.

Aggiornamento/ L’opera è stata realizzata dall’artista americano e si intitola: “Public Prayer Booth”.
Gerusalemme/Una preghiera? 4 euro.
August 26th, 2008

ll muro del pianto è stato, forse, la più grossa delusione della mia visita a Gerusalemme. I motivi sono tanti, e non li saprei descrivere tutti. Questione di sensazioni. Trattandosi di un luogo sacro, il più sacro per gli ebrei, non mi aspettavo – tanto per fare un esempio – che alcuni taxi scorrazzassero a poche decine di metri di distanza dalla parete (vedi le foto seguenti). Che quelle pietre sacre fossero imbruttite da sedie in plastica sistemate alla rinfusa (eppure c’erano pure dei leggii in legno). O, cosa ben peggiore, che venissi avvicinato in continuazione da sedicenti rabbini (così si presentavano loro, stringendomi la mano), che mi chiedevano dei soldi per la sinagoga. Assurdo. Me ne stavo tranquillamente ad osservare le persone che pregavano – il movimento che fanno è oscillante, mentre leggono il libro di preghiere – che questi venivano da me a batter cassa. Non solo rabbini: anche gente che chiedeva semplicemente l’elemosina. Il top è stato quando uno di questi mi ha preso di la mano e mi ha portato al muro, senza neanche chiedermi se fossi ebreo. A quel punto ha recitato qualcosa in ebraico e, alla fine – dopo circa 10 secondi – mi ha fatto il segno del “cash”. Segno internazionale, di due dita (indice e pollice) che si sfregano l’una contro l’altra. Gli ho dato l’equivalente di 4 euro. Da quel momento in poi, mi sono rifiutato di dare la mano a chiunque. Il muro è diviso in due parti: una, più piccola, è solo per le donne; l’altra, per gli uomini. Conosco anche un ragazzo inglese, sui 17 anni, dal quale mi faccio spiegare a cosa serva un lungo nastro nero, arrotolato intorno al braccio. La spiegazione dura una decina di minuti, e francamente mi sono perso nei meandri dell’ebraismo. Mi dice che devono pregare tre volte al giorno, e che quel nastro – arrotolato 7 volte sul braccio sinistro – si mette solo la mattina. In verità, la preghiera mattutina dovrebbe avvenire entro le 9. Ma lui ha fatto tardi, e così è venuto verso le 12. “Tra il non pregare, e il pregare tardi, è meglio la seconda”, sintetizza. Sulla fronte ha legata una scatoletta nera, con incisi alcuni versi. Alla fine mi fa: “Spero di non essere stato troppo confuso”. Lo faccio contento e gli dico di no.

L’ingresso per il muro del pianto è attaccato a quello per l’area sacra dei musulmani. I soldati sono pochissimi. Quelli che si vedono in foto sono là per pregare. Di vigilanza ne avrò contati non più di 5, in divisa. C’era anche un gatto. A Gerusalemme i cani di Tel Aviv sono stati sostituiti dai felini.
Santo cellulare.
December 14th, 2007
Un lettore mi segnala un sito che permette di personalizzare il proprio cellulare con le immagini dei santi più conosciuti. Dal classico Padre Pio e Giovanni Paolo II. Inviando un sms ci si abbona in modo da ricevere, ogni settimana, una preghiera a tema. Un sms di preghiera costa 50 centesimi; un’immagine 3 euro.
Fitness religioso.
November 20th, 2007
Mi sono innamorato di questo tizio. Si chiama Paul Eugene, e si è inventato una sorta di fitness-preghiereggiante. Le sue lezioni, infatti, sono accompagnate da preghiere cantate/ballate.








