Morsi censurati.
May 2nd, 2008
Tempo fa, vedendo questa foto senza alcuna spiegazione, pensai ad uno scatto artistico. Solo adesso scopro che si trattava di una pubblicità di Tom Ford per la sua linea di occhiali. Pubblicità che in Italia è stata vietata, dopo essere apparsa su tre riviste, tra cui Vogue. A censurare lo scatto l’istituto sull’autodisciplina pubblicitaria, con la seguente motivazione: “E’ una pubblicità volgare, che trascende i limiti del semplice cattivo gusto e offende la sensibilità del pubblico. Il gesto, inoltre, evoca un atto offensivo nei confronti delle donne, degradante per la dignità delle persone”.
Non la trovo neanche un po’ volgare.
Censure londinesi.
February 28th, 2008

Non mi va di far passare la linea che la censura e una concezione distorta di decenza esistano solo in Italia (della serie: “Ah, che bella l’America, evviva il Regno Unito, ecc. ecc.”). Per questo racconto di quello che è accaduto al nuovo numero di “Diva“, rivista lesbica con sede a Londra (e dove lavora un italiano de Roma), il cui numero di aprile, in vendita dal 6 marzo, è stato censurato. Nella versione originale, sulla copertina erano raffigurate due donne, un omaggio ad uno scatto analogo di Leibovitz a John Lennon. Ma, siccome nella foto (vedi in basso) si intravedeva “troppo” seno, i vertici della metropolitana londinese - dove sarebbe stata diffusa la rivista - hanno detto di “no”. Così si è corsi ai ripari, piazzando una striscia nera sul corpo (foto in alto). Tra l’altro, il numero in questione è dedicato al sesso.

In genere è il capezzolo a far rizzare i capelli ai censori. Ma qui neanche si vedeva.






