Quando il superiore picchia i sottoposti, in caserma.
November 4th, 2008
Video che si commenta da sé. La cosa che mi lascia attonito, è il fatto che i tre soldati non possano reagire. E chissà quante altre cose capitano in quella caserma.
Esorcismi russi.
June 30th, 2008
Questa trasmissione è andata in onda su un canale televisivo russo, ed è stata web-diffusa su Youtube il 26 giugno scorso. Sono 8 minuti che raccontano gli esorcismi - veri o presunti tali - condotti in una chiesa. Le persone “possedute” urlano e si dimenano, al contatto con l’acqua santa e la croce.
Non so fino a che punto sia vero, ma fa impressione.
Col gatto, in aria.
March 14th, 2008

Perché se qualcuno ama lanciarsi col paracadute, deve dare per scontato che piaccia anche al gatto?
Il video, made in Russia, è qui.
Giocattoli per adulti.
February 16th, 2008

Eroi gay russi.
January 9th, 2008
Se devo pensare ad un eroe - un eroe che convive, quotidianamente, con minacce e pressioni - allora penso a Nicolas Alexeyev. E’ un eroe per i gay. Lui è la mente, il braccio e l’anima del Gay Pride di Mosca. Sì, quello dove i gay vengono picchiati e arrestati dalla polizia capitanata dall’uomo dell’anno (secondo Time), tale Putin.
L’anno scorso, in occasione della seconda edizione, l’europarlamentare radicale Marco Cappato venne “salvato” solo dalla nostra ambasciata. Altrimenti sarebbe finito in carcere, come gli altri. Nicolas, però, non si dà mai per vinto e sta lavorando alla terza edizione del Pride, prevista a maggio. Anche quest’anno il governo è orientato a vietarlo. Per adesso se ne parla poco, perché “maggio è lontano e domani è un altro giorno”. Ma per capire che aria tiri, ho sentito Nicolas via email, e gli ho chiesto come procedessero i preparativi. Gli organizzatori hanno persino problemi a trovare una sala dove ospitare la conferenza del Pride. “Il governo - mi spiega Nicolas - sta esercitando forte pressioni sugli hotel per evitare che questi ci affittino la sala. E, quindi, presto inizierà anche un muro contro muro con queste catene alberghiere“. La domanda ufficiale per poter sfilare sarà fatta al comune di Mosca agli inizi di maggio: “Ma penso che anche quest’anno ce lo vieteranno“.
Mosca è più vicina di quanto si pensi.
Regalino di Natale made in Russia.
December 22nd, 2007
Bacio cameratesco.
May 29th, 2007

Francobollo celebrativo per il cinquantesimo anniversario dell’esercito russo, nel 1968.
Russia, gay al rogo.
May 27th, 2007

Non c’è mai fine al peggio. E’ vero. Peggio della Binetti. Peggio del Family Day. Peggio del Papa. In Russia si impedisce ai gay di manifestare. Si autorizzano i pestaggi da parte dei fascisti, benedetti dai preti. Si arresta Marco Cappato, radicale (in foto), e si malmena Vladimir Luxuria. A loro va il mio inutile e umile grazie. Per essersi presi la briga di salire su un aereo. Di sfidare la poco democratica polizia russa. Per aver passato del tempo nelle celle di un Paese il cui leader, fino a qualche tempo fa, cazzeggiava nella villa estiva del nostro premier.
Singolare il racconto che la principale agenzia di stampa russa, la Itar-Tass, esempio dell’emancipazione dei giornalisti dal potere, fa degli scontri. Senza mai citare la parola “gay”, sostiene, per bocca della polizia, che si è intervenuti per impedire ad un gruppo di manifestanti di “violare la legge” (la manifestazione, infatti, non era autorizzata). Nessuna parola sugli scontri, sui fermi dei parlamentari, sulla presenza dei religiosi che hanno benedetto i neo-nazisti, e sulle altre schifezze.

Bisogna ricordarlo, che essere gay, a volte, è reato.







