Sisley a letto.

March 2nd, 2008

Non mi ricordo di aver visto questa pubblicità. In ogni caso, è uno scatto molto bello. Intimamente delicato. Peccato per quei riccioli sudaticci sotto le ascelle.

Buongiorno blog. Per colpa dei fratelli Coen ho dormito male.

Gayvillage 2007, si parte.

June 29th, 2007

Arrivo con L. troppo presto per godere appieno dell’accredito stampa. C’è ancora poca gente. Per una volta snobbo il buttafuori-pitonato: manco un saluto. Tiè, tiratela di meno la prossima volta, Mr.SicuroDiMe. Sul palco si esibiscono gli sconosciuti Tienneti, seguiti da quattro gatti. Al primo impatto, il Gayvillage di quest’anno è buio. Gli organizzatori, per la prima volta, hanno tenuto spenti i grossi lampioni, ripiegando su luci colorate, facendo risultare il tutto come una dark room poco illuminata. Ma ci sono piacevoli novità. A cominciare dal mangiare: uno spazio per il sushi, un ristorante economico, e uno con cibi biologici. E poi i negozi (che, tradotto, significa soldi per il Village): la Sisley, un’agenzia di viaggi e altri che non conosco. Spiccano le auto Citroen parcheggiate ovunque (main sponsor da anni) e qualche cartellone pubblicitario dell’azienda romana per l’illuminazione pubblica. Meglio di niente. Imma Battaglia è contenta. Gioca col nipotino, sorride e scherza, e sottolinea le novità di questa location. C’è anche uno spazio “arabo”, con cabine chiuse da tendine; volendo ci si può anche sedede in terra. Intorno alle 23 parte uno spettacolo di un gruppo di trampolieri francesi (video sotto), poco capito dai presenti: “Ma che stanno a fà?”, “ma che sò?”, “aò, annamo a beve”, e altri commenti ameni.

Giovani, tanti giovanissimi. Alcuni anche sotto i 18 anni. Contenti di essere là, chi sculettante e chi parlottante. Alcuni un po’ spaesati. Poco prima di mezzanotte parte la musica stunf-stunf, e i corpi iniziano ad agitarsi, a sfiorarsi, a confondersi in un’onda di libertà collettiva. Durerà poco, ma è meglio di niente.

Qui tutte le foto.