Tra 4 settimane Thomas Beatie, l’uomo incinto, darà alla luce il suo bambino. Intanto la trasmissione americana Good Morning America “regala” altri scatti dalla sua vita domestica.

Non riesco ad abituarmi a queste immagini.

La storia dell’uomo incinto ha fatto il giro del mondo in pochissimi click. Grazie anche al tam-tam tra i blogger, la notizia, dopo vari giorni di presenza nella blogosfera, è approdata anche sui media tradizionali. La storia, però, rischia di sgonfiarsi oma una pastella napoletana appena sfornata (una delle cose più buone della cucina napoletana). Thomas Beatie, l’uomo che sarebbe arrivato al quinto mese di gravidanza, ha convocato per domani una conferenza stampa. Che giorno è domani? Il primo aprile. Molti, adesso, iniziano a dubitare della veridicità del racconto fatto da Beatie all’Advocate, la prima rivista in assoluto a pubblicare la storia.

Nelle redazioni si teme molto il primo aprile. La regola, in genere, è che tutte le notizie “dubbie” vengano parcheggiate e sottoposte a triple verifiche.

Il numero di aprile di The Advocate, rivista gay americana, racconta l’incredibile storia di Thomas Beatie. L’uomo, dell’Oregon, era un tempo donna e adesso sostiene di aspettare una bambina. Il racconto parte ovviamente dal momento in cui Thomas decide di cambiare sesso, con la rimozione del seno e le iniezioni di testosterone. Piccolo particolare: il transgender decide di non farsi rimuovere la vagina. Negli anni a venire, si sposa con Nancy Beatie. Siccome la moglie non può avere i figli, decidono che la gravidanza tocca a Thomas. “Come ci si sente ad essere incinto? - scrive in prima persona Thomas nell’articolo - Una sensazione incredibile. E, nonostante la mia pancia cresca giorno dopo giorno, io mi sento in uomo. Quando mia figlia nascerà, io sarò il padre e Nancy la madre“. La gravidanza è stata resa possibile da una banca del seme, dove Thomas ha acquistato delle fialette per l’inseminazione domestica. In verità non è la prima volta che Thomas cerca di rimanere incinto: due anni fa, sempre rivolgendosi ad una banca del seme, aspettava tre figli. La gravidanza, però, non è andata a buon fine. La figlia nascerà il 3 luglio. Siccome il mondo è pieno di mitomani, prima di pubblicare l’intervista, The Advocate ha sottoposto a visita ginecologica Thomas. “Il desiderio di avere un figlio - scrive Thomas - non è esclusivo delle donne, ma degli esseri umani“. Nelle prossime settimane si prevede un’invasione mediatica: la coppia ha già firmato molte esclusive con televisioni e settimanali.