Damigella a zonzo.
September 1st, 2008

“Nancy Faggot” ha una passione per gli abiti demodé.
![DSC04021[1] by nancy faggot.](http://farm1.static.flickr.com/229/464901432_2673be18f4.jpg?v=0)
Il bidello diventa bidella. E la scuola lo appoggia.
August 20th, 2008

Brian Bonin è un bidello che, il prossimo autunno, si trasformerà in Brianna Bonin. Dopo 55 anni vissuti da uomo, Brian, che ha due figli, ha deciso di diventare donna. La scuola del Massachusetts in cui lavora lo ha supportato dall’inizio alla fine del suo processo. “E’ stato un impiegato modello per molti anni, e crediamo che continuerà a esserlo anche dopo questo cambiamento”, ha detto il preside dell’istituto. Lo stesso ha anche messo in guardia i genitori dei bambini: “Li abbiamo informati in tempo, per non farli trovare impreparati. E’ la vita di Brian. Non tollereremo alcun tipo di pregiudizio, perché noi insegniamo ai nostri bambini tolleranza e comprensione”. Chi non l’ha presa bene è l’ex moglie di Brian, che ha deciso di trasferirsi in Florida. “Si sente ferita - ha detto l’ex marito - ma deve capire che Brian non esiste più”.
L’uomo che sta diventando donna, senza operazioni.
July 2nd, 2008

Terry Wright sta gradualmente diventando donna. Il tutto senza che lui abbia fatto niente. L’uomo, 60 anni, padre di 5 figli, ha infatti nel suo corpo altissimi livelli di ormoni femminili, responsabili della “mutazione”. Prima ha perso i peli della barba, poi gli è cresciuto il seno, mentre la pelle è diventata sempre più liscia. Wright non nasconde di avere molti problemi nella vita di tutti i giorni: a cominciare dalla gente che lo prende in giro per il suo aspetto. Secondo i medici si tratta di un caso rarissimo: a oggi non sanno come arrestare il processo.

Martin e Linda si sono sposati 30 anni fa, nel 1977. Anno dopo anno, Martin (foto sotto) matura la convinzione e il desiderio di cambiare sesso: decisione che comunica alla sua metà nel 1998. Il tutto avviene con operazioni su operazioni e un costo di circa 25mila euro. Quando il cambio di sesso è andato a buon fine, Martin - nuovo nome Emma - è praticamente costretto a separarsi dalla moglie: solo così facendo, lo Stato gli avrebbe riconosciuto ufficialmente il cambio di identità. Ma a quel punto la coppia, che ha continuato a vivere insieme, si è trovata di fronte ad un problema di natura economica: entrambi, divorziando, dovevano rinunciare ad alcuni benefici di natura fiscale e pensionistica. La soluzione? Sposarsi di nuovo grazie alle unioni civili riconosciute nel Regno Unito. Secondo le statistiche ufficiali, da quando le unioni civili sono state introdotte, nel dicembre 2005, circa 27mila coppie hanno potuto beneficiarne. Ma un’associazione per la tutela dei transessuali, la Beaumont Society, chiede modifiche legislative, per evitare che si ripetano casi come quello di Martin/Emma e della moglie. “Sarebbe più logico che una coppia non fosse costretta a divorziare per vedere riconosciuti gli stessi diritti. Chiediamo quindi che sia possibile continuare a essere sposati, anche se uno dei due partner ha cambiato sesso”.

Se la donna diventa uomo e resta incinto.
March 24th, 2008
Il numero di aprile di The Advocate, rivista gay americana, racconta l’incredibile storia di Thomas Beatie. L’uomo, dell’Oregon, era un tempo donna e adesso sostiene di aspettare una bambina. Il racconto parte ovviamente dal momento in cui Thomas decide di cambiare sesso, con la rimozione del seno e le iniezioni di testosterone. Piccolo particolare: il transgender decide di non farsi rimuovere la vagina. Negli anni a venire, si sposa con Nancy Beatie. Siccome la moglie non può avere i figli, decidono che la gravidanza tocca a Thomas. “Come ci si sente ad essere incinto? - scrive in prima persona Thomas nell’articolo - Una sensazione incredibile. E, nonostante la mia pancia cresca giorno dopo giorno, io mi sento in uomo. Quando mia figlia nascerà, io sarò il padre e Nancy la madre“. La gravidanza è stata resa possibile da una banca del seme, dove Thomas ha acquistato delle fialette per l’inseminazione domestica. In verità non è la prima volta che Thomas cerca di rimanere incinto: due anni fa, sempre rivolgendosi ad una banca del seme, aspettava tre figli. La gravidanza, però, non è andata a buon fine. La figlia nascerà il 3 luglio. Siccome il mondo è pieno di mitomani, prima di pubblicare l’intervista, The Advocate ha sottoposto a visita ginecologica Thomas. “Il desiderio di avere un figlio - scrive Thomas - non è esclusivo delle donne, ma degli esseri umani“. Nelle prossime settimane si prevede un’invasione mediatica: la coppia ha già firmato molte esclusive con televisioni e settimanali.
Dirigente Microsoft - tre figli e una moglie - cambia sesso.
March 8th, 2008

L’anno scorso si parlò molto - soprattutto in America - della decisione di Mike Wallent, un dirigente della Microsoft, di cambiare sesso. Adesso Mike ha effettuato l’intervento, ed è contento. “Sono finalmente una donna - ha raccontato alla Abc - e penso che la gente intorno mi percepisca come tale”. Adesso si chiama Megan. In Microsoft è arrivato nel 1996, e per anni è stato responsabile della divisione Internet Explorer, con a capo centinaia di persone. I contatti con Bill Gates sono frequenti. Inizialmente, la moglie Ahn non l’ha presa bene: “Quando mi ha detto che voleva cambiare sesso sono scoppiata in lacrime”. Poi, però, si è abituata all’idea. I due vivono ancora insieme, e hanno anche tre figli (due nati dal precedente matrimonio di Mike/Megan). Quando ha deciso di iniziare il percorso per cambiare sesso, ha inviato un’email a tutti i suoi colleghi di lavoro. ”Non sono mai stato attratto dagli uomini”, dice Megan, che, da questo punto di vista, rappresenta un caso sui generis. Tra l’altro non si trucca, pur indossando abiti da donna; la sua voce mascolina è rimasta invariata. ”Ai miei figli - dice - insegno ad essere onesti. A dire quello che sentono”.
Le aziende americane sono avanti, non c’è che dire. Chissà se anche Microsoft Italia accetterebbe un dirigente che ha cambiato sesso.
Trans-calendario.
December 15th, 2007
L’unico calendario che merita di essere comprato è quello di Amanda Lepore, divino transessuale americano. Costa 30 dollari senza l’autografo; 50 con. Si compra qui.
Cambio trans.
September 29th, 2007

La quarta serie di Cambio Moglie ha scelto di aumentare le differenze tra le coppie che si scambiano la consorte. Un po’ di puntate fa, un ragazzo che si definiva fascista (girava col santino di Mussolini), si è ritrovato una giovane tunisina in casa. Ieri sera, un altro puntatone, con Valentina, ex Marco. Il transessuale, che aveva ancora degli spiccati lineamenti mascolini, convive con una donna: “però non facciamo sesso, per scelta sua”, spiegava la compagna. Lo scambio di moglie non è stato poi così traumatico: Valentina è riuscita a conquistare con la sua dolcezza il suo nuovo marito, portandoselo per un giro in gondola.
Peccato che nella vita reale i trans siano costretti a subire ben altre umiliazioni.
Cronaca mondana di sinistra.
August 7th, 2007
Apro, in terra libanese, una parentesi sulla singolare linea del settimanale “Oggi”. Sul tavolo del direttore Pino Belleri arrivano, tanti mesi fa, le foto dell’auto di Sircana sopresa nei pressi di un transessuale. Le foto sarebbero state pagate 100mila euro da Rcs: ma solo perché non uscissero. Il direttore spiegò: “Le foto non erano in linea con il pubblico familiare - e i gusti - della nostra rivista”. E’ poi la volta di Silvio Berlusconi che, nella sua villa, viene beccato mentre scherza affettuosamente con cinque ragazze. Le foto, stavolta, escono. Qui, Belleri scrive sostanzialmente nell’editoriale: “Chi non capisce la differenza tra queste foto e quelle di Sircana, non merita risposta”. Adesso un terzo caso, emblematico. “Oggi” pubblica l’intervista (peraltro simile a quella realizzata una settimana fa da Repubblica, cui si deve la paternità dello scoop) alla squillo che ha trascorso la serata con Cosimo Mele. E che, di fatto, sbugiarda il deputato.
La squillo di Sircana non valeva perché era trans?
Vanity-osità/ La mamma transessuale.
August 1st, 2007

Non tutti i transessuali sono come Vladimir Luxuria. Ce ne sono molti che vivono, giorno dopo giorno, la loro scelta, senza poter contare sui riflettori glamourizzanti e, in fondo, normalizzanti, di televisioni e giornali. Vanity Fair racconta una storia toccante, che farei leggere nelle scuole e nelle caserme. E’ quella di Francesca Busdraghi, 44 anni, vero nome Francesco. E’ un ex tenente dell’esercito, sposato e con una figlia di 15 anni. L’hanno licenziata perché ha iniziato a essere sè stessa. Vive a Roma, e dopo aver perso il lavoro è tornata a stare dalla madre. L’ex moglie l’ha accusata: “Stai rovinando tua figlia, per colpa tua diventerà lesbica”.

Francesca, ti ammiro per il coraggio che stai dimostrando nello schivare le schifezze che la gente cerca di vomitarti addosso.
Aggiornamento: La foto sopra, sul balcone, mi è stata fornita da Francesca. Su Vanity non era riuscita un granché bene. Qui è molto più familiare.
Giornalista coraggioso.
April 27th, 2007
Mike Penner, giornalista del Los Angeles Times, ha fatto qualcosa che non ha precedenti nella storia del giornalismo. Ha preso carta e penna e, d’accordo con l’editore, si è congedato dai suoi lettori, in vista di una breve “vacanza”. Tornerò trasformato in una donna. Nell’articolo, infatti, spiega di essere un transessuale. “Sono un giornalista sportivo transessuale - esordisce Mike, che si chiamerà Christine - Ci ho messo più di 40 anni, milioni di lacrime, e centinaia di ore di struggente psicoanalisi, per trovare il coraggio di scrivere queste parole. So che molti lettori e molti miei colleghi saranno sconvolti, ma mi sta bene così”.
Ammiro entrambi, il giornalista e il giornale.
Il politico e il trans/ La gogna mediatica.
March 14th, 2007
Usare le parole altrui non mi piace. Ma stavolta - complice la fretta dettata dagli impegni losangelesini - per esprimere il mio stato d’animo verso la gogna mediatica di cui è oggetto Silvio Sircana, il portavoce di Prodi (colpevole, ahilui, di essere stato fotografato mentre parla, a bordo strada, con un transessuale), cito testuale Gad Lerner:
“L’ipocrisia con cui stamane il ‘Giornale’ mette alla gogna il portavoce del governo, Silvio Sircana, fingendo di proteggerlo, è semplicemente vomitevole. Spruzzano il fango (una storia vaga, improbabile, e in ogni caso penalmente irrilevante di sguardi con un transessuale), titolone di prima pagina, tutti gli inesistenti particolari del mancato ricatto in cronaca. C’è solo la gran voglia loro di sputtanarlo perchè è un avversario politico”.
Certo, anche Sircana che poi dichiara: “Non ho queste abitudini, sono una persona perbene”… è inquietante.
I love Amanda.
April 23rd, 2006
Chi si è sconvolto per le (scarse) rotondità dell’onorevole Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria, dovrebbe dare un’occhiata a quelle (notevoli) di Amanda Lepore.
Età indefinita (è l’unica cosa sulla quale glissa nella sua ricca biografia), ha avuto la sua prima operazione di plastica a 15 anni. Si definisce “il transessuale numero uno al mondo” e, a pagamento, partecipa a feste in giro per l’America. Labbra modello gommone in saldo, tette alla Carmen Di Pietro sul punto di scoppiare, abiti (firmatissimi) da zoccola chic. Ha anche cantato: “Champagne”, il suo singolo più conosciuto. La Swatch si è ispirata ad Amanda per un orologio, “Time Tranny”, venduto in serie limitata. Ovviamente ha numerosi fan club e su Google un’infinità di link che rimandano a lei.
Buona domenica.
Weird people.
April 10th, 2006








